BASTA GEOTERMIA SUL MONTE AMIATA

BASTA GEOTERMIA SUL MONTE AMIATA

di Mariarita Signorini

On.le  Enrico Letta,

sono Mariarita Signorini, da sempre impegnata nell’Associazione Italia Nostra, la più antica del  Paese per la tutela del patrimonio artistico storico e ambientale, Associazione di cui ho ricoperto diversi  incarichi fino a esserne Presidente nazionale.

Con la presente voglio esprimerLe la mia preoccupazione per il futuro del  Monte Amiata, che costituisce un grande ecosistema ricco di boschi, biodiversità, ricco di acque sorgive, un bene comune cosi fragile e a rischio, come dimostra la recente drammatica siccità. Ed è proprio per la tutela del patrimonio paesaggistico, storico e ambientale di questi luoghi che da Presidente Nazionale e ora da Vicepresidente regionale ho avviato da anni e sostenuto un’azione giudiziaria, in sede amministrativa, per contrastare la realizzazione di una centrale geotermica a ciclo binario a Poggio Montone, in prossimità della Riserva naturale del Pigelleto a sud di Piancastagnaio.  Sono sempre più convinta, infatti, che la coltivazione geotermica,  che si sta intensificando enormemente in questi ultimi anni, sia incompatibile con il territorio del Monte Amiata,  che sarebbe invece naturalmente vocato a divenire un Parco nazionale o regionale,  un progetto lungimirante che tante Associazioni, tra le quali Italia Nostra sostengono, del pari  all’istituzione di un Parco Archeologico in Val di Paglia che porterebbe alla valorizzazione della Via Francigena,  nel cui tracciato insiste invece, tristemente,  il progetto di un’altra centrale geotermica denominata “Le Cascinelle”.  Così come il Ministro Franceschini, che ha aderito alla procedura di dissenso posto in essere dal ricorso della  Soprintendenza  toscana,  auspico che anche lei voglia intraprendere un’azione politica di contrarietà per  la centrale  di “ Le Cascinelle “ e la realizzazione del secondo Polo Industriale geotermico sul Monte Amiata. La grave crisi idrica e la siccità, che stanno investendo l’intero Paese, impongono scelte  ponderate e del tutto diverse da quanto la politica decide ora a spese dei territori, delle risorse e della popolazione. L’ Amiata possiede il bacino idrico più importante del centro Italia, un bacino strategico che disseta  700.000 utenti e cittadini e interessa le provincie di Siena, di Grosseto e di Viterbo. Le centrali  geotermiche esistenti sono già, a tutt’oggi, tra le cause del depauperamento delle falde acquifere e delle massive emissioni di  CO2, di metano e di sostanze inquinanti, nocive all’ambiente e alla salute.  Si sta perpetrando un danno irreversibile per l’intero comprensorio amiatino con gravi conseguenze anche per i territori a valle. Ci auguriamo pertanto che anche Lei sappia opporsi a un tale scempio.                                   

Mariarita Signorini

Vicepresidente Italia Nostra Toscana, già Presidente nazionale Italia Nostra, Consigliere GUFI – Gruppo Unitario per le Foreste Italiane