Difendere le foreste da 104 anni: la lezione di Fabio Clauser è quanto mai attuale

23 Ott, 2023Difesa Foreste, Foreste4 commenti

Oggi il GUFI – Gruppo Unitario per le Foreste Italiane festeggia il compleanno del nostro Fabio Clauser, decano dei Forestali italiani, che compie 104 anni. Nato a Malosco (TN) nel 1919, ha ricoperto diversi incarichi: Direttore del Parco Nazionale dello Stelvio, Capo dell’Ufficio Assestamento Forestale dell’Azienda di Stato Italiana per le Foreste demaniali (ASFD), Amministratore delle Foreste Casentinesi, Amministratore della Foresta di Vallombrosa, Vice Direttore del Corpo Forestale dello Stato (CFS), e Vice Direttore della Direzione generale per l’Economia montana e le foreste dello Stato Italiano. Suo il merito di aver istituito la prima riserva integrale in Italia, quella di Sasso Fratino, nel 1959.

A 104 anni, Clauser continua a lottare per difendere le foreste italiane. È costretto a farlo da quella che non ha esitato a chiamare “una rapina nei confronti delle future generazioni”, una politica forestale nazionale che ha dimenticato le lezioni del passato, quando il Corpo Forestale dello Stato operava massicci rimboschimenti contro il dissesto idrogeologico, quando i parchi nazionali venivano allargati e non ristretti, quando il prelievo di legname dal bosco era davvero sostenibile.

Clauser da sempre si batte contro il governo a ceduo dei boschi, una forma di gestione del patrimonio boschivo figlia di un’economia povera, improntata sulla produzione di legna da ardere anziché di legname da opera per utilizzi nobili del legno come la falegnameria e la bioedilizia.
Per avere legname di qualità e non doverlo importare dall’estero, infatti, è necessario avere boschi maturi, con alberi di grandi dimensioni e un’alta provvigione per ettaro. Dopo aver raggiunto il minimo storico nel secondo dopoguerra, le foreste italiane erano in ripresa per merito di persone come Fabio Clauser.

Ma ora tutto questo lavoro è messo a rischio dall’aumento dei tagli boschivi, causati dai generosi incentivi pubblici alle biomasse forestali per la produzione di energia elettrica. Una forma di energia definita rinnovabile che tale non è: come ha più volte ribadito lo stesso Clauser, per riassorbire la CO2 emessa dalla combustione del legname, una foresta impiega molti decenni. Un tempo che non abbiamo in quest’epoca di crisi climatica. A questo si aggiunge la distruzione di ecosistemi preziosi per molte specie a rischio estinzione.

Il GUFI – Gruppo Unitario per le Foreste Italiane si batte contro questo dissennato iper-sfruttamento del patrimonio boschivo italiano, chiedendo la chiusura delle centrali a biomasse forestali, una transizione energetica davvero ecologica, e la forte limitazione della gestione a ceduo, per lasciare alle future generazioni foreste che possano al contempo fornire i benefici ecosistemici che possono dare solo le foreste mature, e un legname di qualità per le nostre eccellenze industriali, con un prelievo davvero sostenibile. In tutti questi anni, Fabio Clauser ci ha onorato del suo convinto appoggio e sostegno, di cui non lo ringrazieremo mai abbastanza.

Cogliamo l’occasione del compleanno di questo gigante per lanciare un appello al mondo forestale italiano: ascoltate la saggezza di chi si è occupato delle nostre foreste per quasi un secolo, fermate le motoseghe, e proteggete cioè che avete ereditato da persone come Clauser, e che gestite solo sotto forma di prestito dai vostri figli.

4 Commenti

  1. Alessio Rivola

    UN GRANDE! PURTROPPO SU TUTTE LE QUESTIONI AMBIENTALI STIAMO TORNANDO INDIETRO!

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  2. Mario Vecchi

    Ammiro e stimo e condivido l’operato di Fabio Clauser e del GUFI e vorrei unirmi alla salvaguardia ed al sostegno dei nostri boschi e foreste.

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  3. Gilberto Carrer

    Come è mai possibile non far tesoro dll’esperienza sul campo di questo personaggio e fidarci invece dalla pochezza di chi ci governa.

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  4. Mara Loreti

    Quanta verità…. Vediamo i nostri boschi anche invecchiati , ritornare indietro nel tempo .
    Voglio solo ricordare al grande Maestro che la sua partecipazione al Convegno Herboff, a Gualdo Tadino , mi ha portato a chiedere ed ottenere la sospensione del taglio della Faggeta è Orno- ostrieto nella Valle del Fonno. Una dell Valli più belle dell’Umbria , dove in qualità di naturalista , botanica con il prof. Bernardino Ragni, con un progetto europeo / Regione e Università di Perugia, si riporto’ il capriolo che determinò il ritorno del lupo… gli ecosistemi forestali ricostituiti , ma che ora sono minacciati da proposte di interventi di tagli da parte di una comunanza agraria.
    Ma quella Faggeta quasi centenaria la difendo da anni e la difenderò anche per te carissimo Fabio !

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